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Contrastare la crescita delle alghe in acquario Parte 2

Per Contrastare la crescita delle alghe nelle nostre vasche partendo da animali piccoli come abbiamo visto nel precedente articolo ,che potete vedere qui e arrivando ad animali più grandi non ci rimane che parlare dei pesci erbivori.

Blennidi

Foto Di Felice Panico

La Maggior parte dei Blennidi non supera i 15cm di lunghezza e costituiscono un’ottima opzione per il controllo delle alghe negli acquari di barriera. La simpatica espressione facciale è dovuta dalla presenza di labbra carnose e dall’ampia dentatura della mascella superiore, molto simile ad una spazzola ,con cui lasciano tracce simili a impronta di labbra su diatomee, cianobatteri, detriti e su alghe filamentose che crescono sui vetri.

Al genere dei Blennidi fitofagi appartengono Astrosalarias, Salarias, Cirripectes, Ecsenius, Entomacrodus, Istiblennius, Ophioblennius e Scartella.

 

 

Il Blennio Mida “Ecsenius Midas” non si nutre di alghe ma solamente di Zooplancton.

Ecsenius Midas O2mer.net

Molti Blennidi sono onnivori, ma altri sono strettamente erbivori e soffrono la fame se non dispongono di alghe.

In questi casi può succedere che confondano i coralli con le alghe, smangiucchiando i polipi di Xenia o Briaerum e danneggiando altri invertebrati sessili. Si dice che Cirripectes, Ecsenius, Ophioblenius e Scartella spp. occasionalmente possono mordere il mantello delle tridacne, forse per nutrirsi di zooxantelle (Salvare Tridacne con il Metodo del Glucosio).

 

Foto di Felice Panico

Presumibilmente per la stessa ragione Ecsenius Spp.  (Tranne E.Midas) sono stati visti attaccare i tessuti dei coralli duri.

Le specie del genere Salarias come Salarias Fasciata possono rifiutare cibi secchi e soffrire la fame nei piccoli acquari dove la disponibilità di alghe si esaurisce rapidamente, mentre in vasche più grandi un singolo individuo riesce a trovare nutrimento a sufficienza per molto più tempo.

 

 

 

Gobidi

Una delle specie di Gobidi  conosciuta come buono erbivoro è il genere Amblygobius ,come A. Phalaena , A.Rainfordi e A. Hectori molto adatti agli acquari di barriera e facilmente reperibili in commercio.

Questi pesci presentano un apparato boccale rivolto verso il basso con cui risucchiano sabbia, detriti e filamenti vegetali.

A.Phalaena è molto indicato per la pulizia di substrati sabbiosi mentre, A. Rainfordi e A. Hectori sono molto più efficienti nel controllo delle alghe filamentose compresa Derbesia.

In assenza di alghe possono soffrire la fame a meno che non si abituino a mangiare mangimi commerciali secchi.

Pomacantidi

Foto di Felice Panico

I Pomacantidi o “Pesci Angelo” si nutrono in parte anche di alghe oltre che di invertebrati, spugne e coralli.

I Pesci angelo del genere Centropyge si nutrono di alghe con una percentuale maggiore rispetto agli altri Pomacantidi, ma a volte possono danneggiare coralli e tridacne (Salvare Tridacne con il Metodo del Glucosio).

Generalmente si nutrono di detriti , diatomee, cianobatteri e piccoli invertebrati fra i filamenti vegetali, possono divorare anche altre tipologie di alghe coprenti ma non le alghe filamentose.

 

Acanturidi

Fra tutti i pesci la famiglia più conosciuta come divoratori di alghe è proprio la famiglia degli Acanturidi comunemente chiamati “Pesci Chirurgo” così chiamati per la presenza di uno scudetto molto affilato simile ad una lama che è presente in tutti gli Acanturidi e che viene utilizzato come arma di difesa.

Molti Acanturidi nonostante la forte personalità sono molto soggetti ad infestazioni di parassiti e hanno bisogno di molto cibo per mantenersi in buona salute.

Foto di Francesco Tacchi
Foto di Felice Panico
Foto di Felice Panico

 

 

 

 

 

 

In acquario divorano molto velocemente tutte le alghe disponibili dagli arredi e dalle rocce vive, ecco perchè è consigliato l’inserimento solamente in acquari di grandi dimensioni minimo 300litri.

 

Siganidi

I pesci della famiglia dei Siganidi comunemente chiamati “Pesci Coniglio” sono anch’essi erbivori capaci di controllare le alghe filamentose ed altre alghe più consistenti come le alghe a bolle.

Possono raggiungere notevoli dimensioni comprese fra i 20 e 50 cm e quindi inadatti a piccoli acquari.

Nelle loro spine dorsali possiedono un veleno che infligge dolorose ferite.

Pesci Pappagallo

Wikipedia.org

Alcuni pesci pappagallo come quelli appartenenti alla famiglia degli Scaridi  sono divoratori di coralli, ma la maggior parte si nutre di alghe filamentose.

Raggiungono notevoli dimensioni se hanno cibo a disposizione e per questo sono adatti ad acquari di grandi dimensioni.

 

 

 

 

Fine Seconda Parte

Contrastare la crescita delle alghe Parte 1

Contrastare la crescita delle alghe Parte 3

Felice Panico
Acquariofilo dall'età di 10 anni con esperienza in acquariologia dolce,marina e salmastra, appassionato di immersioni subacquee e di microscopia.
http://www.vitadibarriera.it

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