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Come costruire un acquario di legno e vetroresina Parte 1

Poco conosciuti in Italia, gli acquari in legno sono soprattutto utilizzati per il dolce, mentre soprattutto negli stati uniti se ne vedono molti anche per il marino.

Le caratteristiche vincenti di un acquario in legno sono una notevole flessibilità, robustezza, leggerezza e volendo anche una minore dispersione termica, specie se coperto con un “canopy” che altro non è che un tappo, un coperchio gigante che chiude la vasca anche sopra.

Spesso sono realizzati con un singolo vetro frontale, ma esistono anche con vetri su più lati.

Il livello di difficoltà di costruzione è medio-alto e prima di avventurarvi in una vasca di grosse dimensioni, diciamo dai 2 metri di lunghezza in su, è consigliabile farsi un pò di esperienza con vasche di media grandezza.

Occorrono buone skills nella lavorazione del legno e nel fai da te in generale. Se siete negati o poco portati, meglio lasciar perdere.

Si inizia facendo un progetto della vasca in generale, poi è necessario farne altri con tutti i dettagli. Non mi divulgherò spiegando tutti i minimi dettagli, ad esempio su come tagliare il legno o come assemblare i pannelli o cose del genere, quello do per scontato che lo sappiate già fare 😉

Acquario legno e vetroresina in costruzione ( Foto di Simone Grimaldi)

La prima cosa importante è avere le idee chiare sulle misure dei pannelli di legno da acquistare, che nel mio caso è un multistrato di pino marino fenolico con spessore di 25 mm. Il termine “fenolico” si riferisce alla colla utilizzata per assemblare i vari strati di compensato e ne garantisce una buona resistenza anche per usi esterni. Ovviamente non è il nostro caso ma sapere che la colla utilizzata è adatta all’esposizione alle intemperie lo rende più sicuro anche in ambienti ricchi di umidità come gli acquari.

Consiglio di posizionare il pannello di fondo (quello orizzontale) sotto a tutti gli altri, che invece saranno appoggiati sopra a quest’ultimo.

Per quanto riguarda la cornice frontale dove risiede il vetro, si può procedere in due modi:

Comprate un pannello di legno pieno e tagliatelo dopo internamente, creando una cornice oppure utilizzate altro legno per fare dei listelli da assemblare. Quest’ultimo metodo è più economico ma più rischioso, perchè non è facile assemblare questi listelli in modo che siano perfettamente piani. E’ importante che lo siano, dato che il vetro farà forza su di essi, spinto dalla pressione dell’acqua. Quindi imperfezioni nella cornice, potrebbero creare problemi di impermeabilità o persino rompere il vetro.

Una volta che avrete il legno, potete iniziare a tagliarlo secondo il vostro progetto.

Onde evitare equivoci userò sempre gli stessi termini e quindi:

  • – pannello di fondo è quello che sta sotto a tutti, è l’unico orizzontale
  • – pannelli laterali o semplicemente laterali, sono i due pannelli identici che stanno a destra e sinistra
  • – pannello posteriore, è quello verticale che collega i due laterali.
  • – pannello frontale, è quello che fa da cornice al vetro.

Vi consiglio di leggere tutto l’articolo fino alla fine, prima di procedere. E’ importante, fatelo!

Iniziate stendendo il pannello di fondo su di una superficie piana come il pavimento e posizionatevi sopra gli altri pezzi (i 2 laterali e il pannello retrostante) senza incollarli né avvitarli, ma giusto per fare una prova. Magari aiutatevi coi morsetti per tenerli fermi e iniziate a rendervi conto se ci sono problemi.

Se ritenete che tutto sia perfetto rimuoveteli e procedete  posizionando uno dei pannelli laterali in piedi sul pavimento, e assicuratevi che sia perfettamente verticale magari con l’ausilio di una livella da muratori (più è lunga e più è precisa).  Adesso prendete il pannello posteriore e incollatelo a quello che abbiamo già messo in piedi, usando colla poliuretanica in abbondanza. Ora bloccateli, avrete due pannelli in piedi, incollati tra loro e posizionati in modo da formare un ‘ L ‘. Con una squadra professionale assicuratevi che formino un perfetto angolo retto e iniziate a posizionare i morsetti.

Prima di avvitarli, è importantissimo fare una verifica: controllate che siano entrambi in bolla sul piano verticale e che formino un angolo a 90 tra loro. Solo adesso potete bloccarli con i morsetti. Messi i morsetti, controllate ancora che non si sia mosso nulla, rifacendo ancora una volta la verifica sopra.

Particolare vetroresina (Foto di Simone Grimaldi)

Quando finalmente tutto torna, potete avvitare le viti di acciaio, ad una distanza di circa 5cm l’una dall’altra e altra cosa molto importante è farlo quando la colla è ancora fresca e non dopo! Per agevolare l’inserimento o per una maggiore precisione, si può usare un trapano per fare i fori prima di avvitare le viti. Non forate mai per una profondità più lunga della vita, anzi…meglio forare la metà.

Esistono degli strumenti da applicare al trapano che permettono di fare fori precisi, cioè paralleli al legno, evitando il rischio che la punta della vite vada a finire fuori dal legno. Se non li avete potrete sempre usare un normale trapano e massima precisione possibile.

Una volta bloccato i primi due pannelli con le viti è meglio fermarsi, se non avete sufficienti morsetti per bloccare anche gli altri. Aspettate che la colla sia indurita (io in genere lascio asciugare tutta la notte e riprendo il giorno dopo). Non abbiate fretta, aggiungendo un pannello al giorno nell’arco di pochi giorni avrete completato la struttura in legno del vostro acquario.

Il pannello frontale è meglio lasciarlo per ultimo. Come ho accennato prima, la cosa migliore è utilizzare un unico pannello, ritagliato internamente a formare una cornice. Si ruota la vasca in modo che il pannello posteriore poggi sul pavimento, lasciando così l’apertura dove va la cornice rivolta verso l’alto. Incollate come sempre le superfici di contatto e calate giù il pannello frontale. Controllate che sia tutto ok e avvitate come sempre.

Fate asciugare e finalmente il primo passo importante per la costruzione della vostra vasca è completato!

Nel prossimo articolo mostrerò come resinare, non mancate all’appuntamento!

 

Simone Grimaldi
Simone Grimaldi
Appassionato di informatica ed elettronica sin dall'infanzia, sempre in deficit di conoscenza, ho trovato in questo affascinante universo dell'acquariofilia l'argomento che riesce a stimolarmi ma mai a saziarmi abbastanza da diventare noioso!

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